Progetto di Musica e Musicoterapia

Carissimi amici,

siamo orgogliosi di presentarvi questo progetto, che per il nostro ventennale è stato fortemente voluto e con il sostegno di Coop 3.0 si è potuto concretizzare.

Che cos’è la Musicoterapia?
“La musicoterapia è l’uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, con un individuo o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, l’organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fi ne di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive.
La musicoterapia mira a sviluppare le funzioni potenziali e/o residue dell’individuo in modo tale che questi possa meglio realizzare l’integrazione intra- e interpersonale e conseguentemente possa migliorare la qualità della vita grazie a un processo preventivo, riabilitativo o terapeutico.”
World Federation of Music Therapy (Federazione Mondiale di Musicoterapia), 1996.

Generalmente si fa una distinzione tra approccio attivo che prevede l’utilizzo di strumenti nell’interazione tra musicoterapeuta e paziente in modalità individuale o di gruppo e l’approccio recettivo che prevede l’ascolto di musica e una successiva elaborazione dei contenuti emotivi.
La nostra proposta operativa è costituita da due modalità complementari e integrate tra loro:
la prima prevede un approccio di musicoterapia attiva coordinato dal Dottor Alfredo Raglio e dal Dott. Andrea Beghi, con l’intervento di una musicoterapeuta Alessandra Varagnolo, coordinata con lo staff medico e psicologico di reparto e day hospital di Onco-Ematologia Pediatrica dell’Ospedale S.Anna di Cona (Fe); il terapeuta agisce in ospedale per attività di informazione sull’approccio e con successive sedute di musicoterapia
da svolgersi in ambienti più adeguati presso la sede dell’Associazione di Volontariato Giulia Onlus.
la seconda, in collaborazione con l’Orchestra Gino Neri diretta dal Maestro Giorgio Fabbri, prevede un intervento non strettamente terapeutico ma di coinvolgimento dei pazienti ricoverati in Clinica Pediatrica, oncologici e non, in attività di apprendimento musicale di strumenti a plettro che
si potrà svolgere sia in locali ospedalieri che nella sede dell’Orchestra stessa.

 

L’APPROCCIO MUSICOTERAPEUTICO
Referenti scientifici del progetto: Dottor Alfredo Raglio e Dottor Andrea Beghi
Il fare e ascoltare musica produce effetti sul piano emotivo-relazionale, psicologico, comunicativo, ecc. Supportare dal punto di vista psicologico il decorso della malattia facilitando i processi espressivi e la regolazione delle emozioni costituisce la principale finalità dell’intervento musicoterapeutico e
può produrre importanti risultati sulla riduzione dei sintomi psicologici e fisici nonché sul miglioramento generale della qualità di vita. Importanti ripercussioni sono ipotizzabili anche nel contesto familiare e assistenziale.
Dettagli applicativi
Il progetto prevede la realizzazione di sedute individuali bi-settimanali  della durata di mezz’ora ciascuna per ogni caso trattato. Ogni incontro è anche caratterizzato dall’allestimento del setting e da un momento di valutazione della seduta attraverso specifici strumenti osservativi.
Le sedute potranno svolgersi durante la degenza e/o in forma ambulatoriale. Si ipotizza un numero minimo di 20 sedute per ogni trattamento con la possibilità di prolungare l’intervento sulla base delle necessità e dell’evoluzione dello stesso. Non si esclude la possibilità di integrare la musicoterapia
attiva con l’utilizzo dell’ascolto musicale a supporto di interventi sanitari particolarmente invasivi con lo scopo di ridurre ansia, stress e percezione del dolore. Il progetto prevede una supervisione periodica del musicoterapeuta che opera all’interno del progetto.

SUONARE IL MANDOLINO CON LA SCUOLA “GINO NERI”
Referente del progetto: Maestro Giorgio Fabbri
L’Orchestra Gino Neri è nata nel 1898, e nel corso degli oltre 110 anni di attività ha ottenuto il I Premio in numerosi concorsi internazionali, ai quali ha partecipato nel corso di tutto il secolo scorso, a partire dal 1904.
Presso l’Orchestra a plettro Gino Neri è attiva la  Scuola di Musica che offre la possibilità di scoprire la bellezza di suonare il mandolino, strumento della tradizione musicale popolare italiana, al quale anche grandi compositori come Beethoven, Mozart, Vivaldi hanno dato rilievo nelle loro opere.  La scelta del mandolino per la realizzazione di attività musicali in un contesto come quello della pediatria oncologica,  si basa sul fatto che in generale è uno strumento più facile da apprendere rispetto agli altri e già dalle prime settimane lo studente è in grado di eseguire brani gradevoli e di senso compiuto; in più il mandolino si presta molto facilmente a creare piccoli ensemble o piccole orchestre, l’attività della musica di insieme può cominciare molto presto e questo aumenta il piacere e la soddisfazione di fare musica insieme ad altri coetanei.

Dettagli applicativi
L’organizzazione degli incontri potrà essere integrata in modo armonioso con gli interventi previsti in ambito musicoterapico. Si ipotizzano due incontri settimanali collettivi, utilizzando i presupposti della metodica Suzuki, finalizzata alla realizzazione di semplici brani di insieme, di facile esecuzione. Si potrà inoltre valutare se dare spazio ad incontri individuali, che potranno essere organizzati in base alle caratteristiche del bambino, ai suoi bisogni, alla sua disponibilità. Si potrà prevedere la possibilità, in alcuni casi, che l’attività musicale possa continuare anche dopo la conclusione del ricovero ospedaliero, dando la possibilità al bambino di approfondire lo studio dello strumento presso la Scuola Gino Neri.

I BENEFICI DELLA MUSICOTERAPIA
Oggi il tasso di sopravvivenza a cinque anni per i bambini con il cancro è superiore all’80%.
Questo successo è dovuto in gran parte a trattamenti invasivi, con maggiori o minori effetti collaterali
significativi. Ciò si traduce in dolore, ansia e angoscia. Al fine di alleviare la sofferenza di questo tipo di
pazienti, alcuni studi hanno suggerito dei vantaggi nell’utilizzare la musicoterapia.
I benefici della Musicoterapia in Oncologia Pediatrica:
•  aiuta a gestire i sintomi e gli effetti collaterali dei trattamenti medici, diminuendo la percezione di fatica, dolore e nausea,
•  stimola positivamente  il sistema immunitario,
• rafforza  il senso di supporto nel paziente e nella sua famiglia,
•  allevia l’ansia e lo stress e ha effetti benefici sull’umore, con conseguente miglioramento della qualità della vita,
•  aumenta l’attitudine all’interazione e migliora le relazioni tra individui, riducendo l’isolamento,
•  promuove una partecipazione attiva e una collaborazione con il personale sanitario durante tutto l’iter di cura,
•  facilita l’espressione e la  regolazione emotiva.

Per questi motivi Associazione Giulia Onlus sostiene il progetto di Musicoterapia in Oncologia Pediatrica, al fine di introdurre un approccio innovativo, fonte potenziale di trattamenti terapeutici sempre più efficaci, e di ridurre gli effetti collaterali indesiderati nell’indispensabile terapia di base.

progetto di musica e musicoterapia associazione giulia ferrara